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	<title>Eye Technologies Group</title>
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	<description>Servizi per ottica specialistica</description>
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		<title>DONA IL 5 PER MILLE AI BAMBINI DI FONDAZIONE ARGOS</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 13:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; tempo di 5Xmille e anche quest’anno FONDAZIONE ARGOS vi chiede di inserire nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale della Fondazione Placido Puliatti onlus:  974 070 805 85.
Anzi, quest’anno ve lo chiediamo con maggior determinazione perché la Regione &#8230; <a href="http://www.eyetechnologiesgroup.net/notizie/dona-il-5-per-mille-ai-bambini-di-fondazione-argos/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; tempo di <strong>5Xmille</strong> e anche quest’anno FONDAZIONE ARGOS vi chiede di inserire nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale della <strong><em>Fondazione Placido Puliatti onlus: </em></strong> <strong><span style="font-size: 16pt;">974 070 805 85</span></strong>.</p>
<p>Anzi, quest’anno ve lo chiediamo con maggior determinazione perché la Regione Lazio non ha saputo dare alcuna risposta all’iniziativa Argos e perché, nonostante questo, vogliamo dare continuità ad un servizio del quale tante famiglie di bambini e ragazzi gravemente disabili hanno assoluta necessità.</p>
<p>Grazie al sostegno della <em>Fondazione Placido Puliatti onlus</em>, nel 2010 offriremo presso il <strong>Centro Argos</strong> di Nettuno:</p>
<ul>
<li>8 soggiorni intensivi e di intervento precoce per 48 bambini da 0 a 12 anni con grave deficit visivo ed altri handicap sensoriali, neuromotori e cognitivi, insieme alle loro famiglie;</li>
<li>attività riabilitative ambulatoriali per 15 bambini e ragazzi del territorio di Nettuno e comuni limitrofi;</li>
<li>corsi di formazione e informazione per le famiglie, gli assistenti e gli insegnanti che si prendono cura, giorno dopo giorno, di bambini disabili;</li>
<li> uno sportello pedagogico per il sostegno scolastico ed educativo, a disposizione delle famiglie e degli operatori.</li>
</ul>
<p>Il tutto in un Centro moderno e attrezzato, in un contesto accogliente e altamente qualificato (immagini e video in <a href="http://www.centroargos.it" target="_blank">www.centroargos.it</a>).</p>
<p>Donare il <strong>5Xmille </strong>è davvero un gesto che non ha prezzo … e può aiutarci ad offrire l’assistenza del Centro Argos ad un numero sempre maggiore di famiglie!</p>
<p>Grazie di cuore,</p>
<p>Agatina Puliatti e l’équipe della Fondazione e del Centro Argos</p>
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		<title>MIDO 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 15:39:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[Fiera MIDO 2010
(Video: Watch this video on the post page)
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Fiera MIDO 2010<br />
(Video: Watch this video on the post page)</p>
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		<title>MIDO 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 14:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fiera MIDO 2009
(Video: Watch this video on the post page)
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Fiera MIDO 2009<br />
(Video: Watch this video on the post page)</p>
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		<title>La Maculopatia si cura a Monza</title>
		<link>http://www.eyetechnologiesgroup.net/notizie/la-maculopatia-si-cura-a-monza/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 14:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie alle più recenti tecniche diagnostiche e soluzioni  terapeutiche, oltre il 50% dei pazienti trattati all’ospedale San  Gerardo ha evidenziato un importante recupero dell&#8217;acuità visiva: una  percentuale finora impensabile, visto che le terapie tradizionali  portavano solo &#8230; <a href="http://www.eyetechnologiesgroup.net/notizie/la-maculopatia-si-cura-a-monza/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie alle più recenti tecniche diagnostiche e soluzioni  terapeutiche, oltre il 50% dei pazienti trattati all’ospedale San  Gerardo ha evidenziato un importante recupero dell&#8217;acuità visiva: una  percentuale finora impensabile, visto che le terapie tradizionali  portavano solo a frenare il peggioramento</p>
<p>Recentemente, infatti, sono entrati a far parte delle opzioni  terapeutiche anche i farmaci intravitreali che, iniettati direttamente e  in modo indolore nel bulbo oculare, contrastano efficacemente  l&#8217;evoluzione di alcune forme di maculopatia (nella foto). Come riferisce  Agi.it, un risultato confortante per gli oltre duecento pazienti che  ogni mese affluiscono all’ospedale lombardo dotato di apparecchiature di  ultima generazione. «Ai pazienti affetti da maculopatia garantiamo  percorsi agevolati, fondamentali per una diagnosi e un trattamento  tempestivo &#8211; spiega il dottor Sergio Ortolina, alla guida della  struttura per la cura delle retinopatie di area medica &#8211; Ogni anno nella  provincia di Monza e Brianza vengono diagnosticati 250 nuovi casi. Al  San Gerardo disponiamo delle più moderne attrezzature diagnostiche tra  cui due tomografi ottici a luce coerente (OCT) che, senza l&#8217;utilizzo di  mezzi di contrasto, permettono di studiare l&#8217;anatomia della parte  centrale e più nobile della retina, ossia la macula». L&#8217;esame OCT  permette di fornire diagnosi precoci, di definire la grandezza di una  lesione e di controllarla nel tempo, di verificare se un edema si è  ridotto dopo una terapia o se è peggiorato, se un foro maculare è  stabile o si sta allargando, se il polo posteriore della retina è  perfettamente appianato dopo un intervento per distacco. «Questa  indagine non è invasiva, né fastidiosa per il paziente &#8211; prosegue  Ortolina &#8211; L&#8217;esame con OCT utilizzato spesso in associazione alla  Fluorangiografia e alla Indocianinografia fornisce importanti  informazioni per un migliore inquadramento della patologia retinica,  permettendo al nostro centro di essere un punto di riferimento sul  territorio per la diagnosi e la cura dei pazienti colpiti da  maculopatia».</p>
<p>FONTE B2EYES MAGAZINE</p>
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		<title>NOTIZIE DA B2EYES</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 14:59:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Eroina e morfina “accecano” il feto?
Secondo una ricerca del britannico Royal Hospital for Sick Children di Yorkhill e della Princess Royal Maternity, queste sostanze provocherebbero disturbi visivi al nascituro 
In uno studio riportato da lastampa.it, è stato reso noto come &#8230; <a href="http://www.eyetechnologiesgroup.net/notizie/notizie-da-b2eyes/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Eroina e morfina “accecano” il feto?</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-347" title="news1" src="http://www.eyetechnologiesgroup.net/wp-content/uploads/2011/02/news1.jpg" alt="" width="240" height="143" /><em>Secondo una ricerca del britannico Royal Hospital for Sick Children di Yorkhill e della Princess Royal Maternity, queste sostanze provocherebbero disturbi visivi al nascituro </em></p>
<p>In uno studio riportato da lastampa.it, è stato reso noto come 20 piccoli pazienti in cura per problemi agli occhi erano tutti nati da madri che avevano assunto farmaci a base di oppiacei durante la gravidanza, utilizzati nelle terapie contro il dolore o nella cura alle dipendenze da sostanze stupefacenti.<br />
I problemi riscontrati nei piccoli degenti sarebbero di varia natura: visione offuscata, scorretta elaborazione delle immagini inviate dagli occhi al cervello, nistagmo e ripetuti movimenti per socchiudere gli occhi.<br />
Se confermati, tali riscontri avrebbero un contenuto rivoluzionario: a oggi, infatti, questi farmaci vengono normalmente prescritti alle donne in stato interessante, dal momento che indagini precedenti avevano negato ogni effetto sull’attività cognitiva del neonato.</p>
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		<title>Il glaucoma si può combattere con il tè verde</title>
		<link>http://www.eyetechnologiesgroup.net/notizie/il-glaucoma-si-puo-combattere-con-il-te-verde/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:49:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il glaucoma si può combattere con il tè verde
Da B2EYES news del 24 Febbraio 2010
Uno studio della Chinese University of Hong Kong ha rilevato interessanti effetti delle catechine contenute nella bevanda su cristallino, retina e altri tessuti dell’occhio 
La ricerca, &#8230; <a href="http://www.eyetechnologiesgroup.net/notizie/il-glaucoma-si-puo-combattere-con-il-te-verde/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il glaucoma si può combattere con il tè verde</strong></p>
<p>Da B2EYES news del 24 Febbraio 2010</p>
<p><em>Uno studio della Chinese University of Hong Kong ha rilevato interessanti effetti delle catechine contenute nella bevanda su cristallino, retina e altri tessuti dell’occhio </em></p>
<p>La ricerca, per ora sperimentata esclusivamente sui topi, ha rilevato come gli antiossidanti presenti nelle foglie della pianta non sarebbero utili soltanto contro i processi degenerativi responsabili dell’osteoporosi, dell’aterosclerosi e di altre patologie, ma sarebbero addirittura in grado di proteggere i tessuti oculari per circa 20 ore contro lo stress ossidativo. Contrastando i radicali liberi, infatti, con quest’infuso si potrebbero prevenire i danni dell’età anche sul nervo ottico, la cui lesione col passare degli anni riduce la capacità visiva di un soggetto portandolo alle volte anche quasi alla cecità.</p>
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		<title>Piovella: vietato fumare per vedere bene</title>
		<link>http://www.eyetechnologiesgroup.net/notizie/piovella-vietato-fumare-per-vedere-bene/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[All’apertura dell’89° Congresso della Soi, in programma fino a sabato 28 novembre a Milano, il segretario generale ha ricordato le conseguenze negative delle sigarette sulla funzionalità visiva e altri preziosi suggerimenti da consigliare ai pazienti
«Il no al fumo è tassativo, &#8230; <a href="http://www.eyetechnologiesgroup.net/notizie/piovella-vietato-fumare-per-vedere-bene/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>All’apertura dell’89° Congresso della Soi, in programma fino a sabato 28 novembre a Milano, il segretario generale ha ricordato le conseguenze negative delle sigarette sulla funzionalità visiva e altri preziosi suggerimenti da consigliare ai pazienti</em></p>
<p>«Il no al fumo è tassativo, date le ripercussioni a livello della circolazione dei vasi retinici e, in generale, dell’irrorazione sanguigna, oltre al massiccio carico di sostanze ossidanti e tossine – ha detto Piovella (nella foto) agli oltre 3.000 oculisti presenti da ieri al Convention Centre di Fiera Milano City per il meeting della Società Oftalmologia Italiana, che nel 2009 ha celebrato i 130 di vita – Il sì all’attività fisica è ribadito, ma è altrettanto pressante l’invito ad abituare i bambini a una dieta ad alto contenuto di verdure e frutta, perché la mantengano tutta la vita, limitando le proteine della carne rossa a vantaggio del pesce e riducendo, dopo i 50 anni, l’apporto di zuccheri».</p>
<p>Piovella ha, inoltre, ricordato l’importanza della prevenzione e di fare visite periodiche agli occhi. «C’è un messaggio che deve essere continuamente ripetuto, se si vuole ottenere un livello soddisfacente di prevenzione delle patologie oculari – ha spiegato il segretario della Soi &#8211; È l’obbligo di rispettare le cadenze dei controlli della vista. Il primo a 3-3,5 anni, per individuare eventuali difetti visivi, che possono essere corretti subito con lenti opportune. Non sembri presto anche nel caso di strabismo: questa è l’età giusta per una correzione efficace e precoce. La seconda visita dovrebbe essere prevista in età scolare, proprio per evitare che eventuali vizi refrattivi compromettano il buon inserimento scolastico e l’apprendimento. Da adulti, un appuntamento obbligato per tutti si colloca attorno ai 40 anni, momento corretto per non lasciarsi sfuggire un glaucoma in fase iniziale, grazie alla valutazione del tono oculare e per verificare le condizioni della retina». Familiari di ipertesi e diabetici devono porre maggiore attenzione, perché cresce il rischio di glaucoma e di retinopatia. Per loro, sarà l’oculista a decidere, dopo una prima valutazione, gli intervalli migliori per i controlli. Per i soggetti sani, l’altra tappa obbligata è collocata a 65 anni. «L’obiettivo sono i segni precoci di maculopatia, per intervenire al più presto. Da quella data in poi, se i problemi sono assenti, i controlli dovrebbero ripetersi ogni anno», ha affermato Piovella.</p>
<p>Fonte: b2Eyes Channel</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Un milione di anziani rischia la cecità</title>
		<link>http://www.eyetechnologiesgroup.net/notizie/un-milione-di-anziani-rischia-la-cecita/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:33:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo dice una ricerca promossa dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi e dall’Istituto David Chiossone, che verrà discussa nel convegno “L’anziano disabile visivo”, domani, venerdì 27 novembre, e sabato 28 al Palazzo Ducale di Genova
La ricerca, inoltre, ha evidenziato &#8230; <a href="http://www.eyetechnologiesgroup.net/notizie/un-milione-di-anziani-rischia-la-cecita/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lo dice una ricerca promossa dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi e dall’Istituto David Chiossone, che verrà discussa nel convegno “L’anziano disabile visivo”, domani, venerdì 27 novembre, e sabato 28 al Palazzo Ducale di Genova</em></p>
<p>La ricerca, inoltre, ha evidenziato la scarsa attenzione con cui vengono affrontate le patologie visive degli anziani a livello sociale e istituzionale e le forti differenze nelle normative regionali che definiscono i livelli di assistenza e di cura. Tra gli ultraottantenni, che oggi in Italia rappresentano il 5,6% della popolazione, 1 su 3 è affetto da una malattia della vista curabile ma non guaribile, come la degenerazione maculare senile (che colpisce il 20% delle persone da 80 anni in su) e il glaucoma (che ne colpisce il 10%). «Questo vuol dire che oltre 1 milione di anziani in Italia è a rischio cecità o ipovisione», ricorda Giovanni Calabria, presidente del Comitato Scientifico del David Chiossone.</p>
<p>Da qui l’esigenza di concentrare l’attenzione delle istituzioni e degli operatori sanitari sulla maggiore richiesta di servizi e di interventi di riabilitazione visiva, di individuare le buone pratiche esistenti in Italia e di creare una rete di coordinamento tra gli istituti per garantire il massimo livello di qualità dell’assistenza agli anziani con gravi patologie della vista. Dal confronto tra gli istituti coinvolti nell’indagine, infatti, è emersa la presenza di alcune metodologie e modalità di gestione imprescindibili per migliorare la qualità della vita degli anziani disabili visivi: monitoraggio costante della vista, orientamento e mobilità, sostegno psicologico, riabilitazione visiva e utilizzo di ausili, costruzione di spazi interni adeguati alla mobilità autonoma dei disabili visivi e adeguamento degli spazi esterni, formazione continua del personale dedicato, continuità degli operatori assistenziali delle strutture residenziali.</p>
<p>Fonte: b2Eyes Channel</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le uova fanno bene alla vista</title>
		<link>http://www.eyetechnologiesgroup.net/notizie/le-uova-fanno-bene-alla-vista/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:29:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo un articolo pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition sembra che mangiare regolarmente uova riesca a proteggere l’occhio delle persone anziane con bassi valori di densità ottica dei pigmenti maculari (Mpod) dal rischio di degenerazione maculare.
Lo studio è durato 5 &#8230; <a href="http://www.eyetechnologiesgroup.net/notizie/le-uova-fanno-bene-alla-vista/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Secondo un articolo pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition sembra che mangiare regolarmente uova riesca a proteggere l’occhio delle persone anziane con bassi valori di densità ottica dei pigmenti maculari (Mpod) dal rischio di degenerazione maculare</em>.</p>
<p>Lo studio è durato 5 mesi e ha previsto due fasi ciascuna di 5 settimane in cui sono stati consumati 2 e 4 tuorli d&#8217;uovo al giorno. È emerso che con un maggior consumo di tuorli gli individui con bassi livelli basali di Mpod hanno mostrato un incremento in tali livelli pari a circa il 50%, per tutti e tre i valori di eccentricità retinica. Con soli due tuorli, invece, il fattore Mpod è aumentato del 31% a 0,5 gradi. In crescita anche la concentrazione di luteina (rispettivamente del 16% e del 24%, con 2 e 4 tuorli) e della zeaxantina (36% e 82%). Dalla ricerca condotta negli Stati Uniti, inoltre, questo tipo di trattamento non avrebbe procurato alcuna alterazione sul colesterolo degli anziani coinvolti nel campione d’indagine.</p>
<p>Fonte: b2Eyes Channel</p>
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		<title>Campagna “Ama i tuoi occhi”</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 13:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Sifi promuove nelle maggiori città italiane screening gratuiti dedicati agli over 50 per combattere la prima causa di cecit&#224;
“Ama i tuoi occhi” è il titolo della campagna di sensibilizzazione promossa da Sifi, azienda italiana che opera nel settore oftalmico, per &#8230; <a href="http://www.eyetechnologiesgroup.net/notizie/campagna-ama-i-tuoi-occhi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Sifi promuove nelle maggiori città italiane screening gratuiti dedicati agli over 50 per combattere la prima causa di cecit&agrave;</em></strong></p>
<div>“Ama i tuoi occhi” è il titolo della campagna di sensibilizzazione promossa da Sifi, azienda italiana che opera nel settore oftalmico, per la prevenzione della degenerazione maculare legata all’età (DMLE), una patologia che colpisce un milione di ultracinquantenni italiani e rappresenta la prima causa di cecità &#8211; si legge su cybermed.it. Una diagnosi tempestiva, però, la può prevenire e per questo motivo Sifi ha voluto avviare una campagna che oltre a informare e sensibilizzare la popolazione, offra la possibilità di effettuare uno screening gratuito.</div>
<hr id="system-readmore" /><img class="alignleft size-full wp-image-338" title="amaituiocchi" src="http://www.eyetechnologiesgroup.net/wp-content/uploads/2008/05/amaituiocchi.png" alt="" width="220" height="130" />Un originale bus inglese con i caratteristici due piani, attrezzato con 6 postazioni diagnostiche, girerà l’Italia toccando le maggiori città della penisola a partire dal 22 aprile fino al 14 giugno. In collaborazione con le cliniche oftalmologiche di ciascuna città, 6 medici oculisti, dalle ore 10 alle ore 19, saranno a disposizione per 6 giorni, per una visita gratuita. I pazienti riceveranno una card, personalizzata con il timbro della struttura di riferimento, con l’invito ad effettuare una visita oculistica accurata entro 1 mese, 3 mesi o 6 mesi, a seconda del giudizio del medico e un opuscolo informativo sulla patologia e sui relativi fattori di rischio, completo di consigli per la prevenzione oftalmica.</p>
<p>La DMLE colpisce la parte centrale della <span>retina</span>, la macula, che progressivamente si deteriora compromettendo la visione distinta delle immagini. La diagnosi precoce, che può essere fatta solo da un oculista attraverso l’osservazione del fondo oculare, è fondamentale per arrestare tempestivamente la progressione della malattia e limitare l’entità dei danni visivi. Le cause della DMLE sono riconducibili all’invecchiamento e a fattori genetici, ma anche a particolari condizioni ambientali e stili di vita scorretti tenuti nel corso della vita quali il fumo, la prolungata esposizione al sole, la carenza di antiossidanti nella dieta alimentare. Le cure sono solo di carattere preventivo: studi scientifici statunitensi e italiani hanno dimostrato che integrare l’alimentazione con carotenoidi e antiossidanti riduce il rischio di progressione della malattia.</p>
<p>SITO UFFICIALE: <a href="http://www.amaituoiocchi.it/" target="_blank">http://www.amaituoiocchi.it/</a></p>
<p>FONTE: <a href="http/www.b2eyes.com/" target="_blank">http//www.b2eyes.com/</a></p>
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